La grandezza di Esfahan è legata alla grandezza (e grandiosità) del progetto pensato dallo Shah Abbas, probabilmente uno dei più grandi imperatori della storia persiana. Non si trattava di costruire una città, più o meno bella o elegante. Ma di sancirne la sua centralità politica nel Vicino Oriente fissando così per sempre la centralità dell'Impero persiano in cui Esfahan si trovava. Sono gli stessi problemi politici della contemporaneità: ove l'Iran rifiuta di vedere messo in discussione il suo ruole centrale (egemone?) nell'area del Vicino Oriente islamico.