Da solo... vale il viaggio
... ovvero i nostri preferiti
I paesaggi e i vulcani di Giava
L’isola di Bali, una perla oggi quasi dimenticata
Prambanam e Borobudur
Architettura italiana contemporanea a Bali
Filo conduttore
Identità di un paese oltre le sigle: l’Indonesia e l’Induismo
Rotte commerciali del mondo antico
Il culto degli antenati e di "coloro che non ci sono più"
L’Islam indonesiano
L’Indonesia attuale, tra Cina e il crollo di molte illusioni filo-occidentali
La stagione
Agosto è uno dei periodi migliori per vistare l’Indonesia. Le temperature
diurne sono intorno ai 30/32 gradi, quelle notturne attorno ai 20/23 gradi. Scarsa
possibilità di pioggia. Singapore gode di un clima tropicale con temperature
costanti tutto l’anno (attorno ai 30 gradi). L’Indonesia non ha una stagione secca, perciò la possibilità di acquazzoni è costante tutto l’anno.
Assistente culturale: Guido Corradi
Ripresasi dalla sbandata politica ed economica che sembrava averne compromesso ogni speranza di rapido progresso, l’Indonesia è ritornata sul mercato turistico con buona stabilità. Lo stesso mercato dove aveva recitato la parte, per quasi un ventennio, di leader incontrastata dell’Oriente.
Notevoli i paesaggi, splendidi i grandi monumenti di Prambanam e di Borobudur, non bisognosa di alcuna presentazione l’arte dell’isola di Bali. Ed anche il percorso che via terra, attraverso le campagne dell’isola di Giava ci conduce all’imbarco per Bali, presenta una ricchezza monumentale degna di rispetto sebbene, evidentemente, di tono minore.
Salgari a parte, dominante nella nostra percezione di Indonesia per così tanti decenni, il paese è uno dei grandi rebus del mondo contemporaneo. Non è stata risparmiata, non poteva esserlo, dall’ondata di integralismo islamico. Tuttavia a partire dalla grande tragedia dello tsunami il paese ha lentamente ricostruito la pace interna, risolto i più gravi problemi con le minoranze, ripartito - sebbene con altra velocità rispetto alla fine degli anni ’80 - sulla strada del progresso economico.
È un’Indonesia più reale quella che incontreremo quest’anno: non quella feroce e sanguinaria, romantica, dei pirati della Malesia, e nemmeno l’impossibile dolcezza fine a sé stessa dei dépliant degli anni ’60.
Il paese sta lentamente riscoprendo quanto sia difficile convivere con la grande ripresa della Cina interna ed esteriore; quanto sia complicato il modo contemporaneo; quanto sia pericolosa quell’arma dei diritti umani che l’Occidente sbandiera come valore universale e che ha la capacità di scatenare guerre tra poveri.
Troppo grande per essere vittima, troppo ricca per essere in balìa degli eventi, l’Indonesia sta oggi ripercorrendo una rotta antica. Vicina alla Cina ma lontanissima come concezione del mondo e delle società. Pronta al dialogo con un India che - tuttavia - pare sempre più lontana, sempre più oltre mare. Tentata dal dialogo con la vicina Australia di cui invidia - e teme - la stabilità. Sono gi equilibri di sempre: quelli di un paese dove l’Islam non ha molto a che vedere con quello arabo; dove l’induismo è solo una facciata che ospita l’icone di religioni ancora più antiche, e dove i sorridenti rapporti con la Cina possono essere tali solo se in mezzo si hanno grandi, importanti distanze.
Ma, dunque, cos’è l’Indonesia?
Forse, e soprattutto, è per noi occidentali un gigantesco mistero. Inserito in un ambiente splendido come poche parti dell’Asia possono essere.
PROGRAMMA
7, MARTEDÌ: ITALIA - JAKARTA
Partenza da Milano o dalle altre città italiane collegate a Francoforte con voli di linea Lufthansa. Proseguimento in coincidenza per Jakarta. Pernottamento in volo.
8, MERCOLEDÌ: JAKARTA
Arrivo a Jakarta nel tardo pomeriggio. Trasferimento all’albergo. Pernottamento a Jakarta.
9, GIOVEDÌ: JAKARTA
Mattinata dedicata alla visita di Jakarta e del suo museo.
Sorta da un piccolo porto, nel XVII secolo Jakarta si sviluppò con il nome di Batavia sotto il dominio della Compagnia delle Indie olandesi, di cui fu capitale amministrativa. Nota ora solo per il caotico traffico e l’eccesso di inquinamento, di Jakarta si dice che sia migliorata quando sono state introdotte le auto con l’aria condizionata: le attese sono sempre le stesse... ma almeno si sta meglio! A parte questo alcune cose hanno un loro interesse non disprezzabile. Tra queste Old Batavia (Kota), il vecchio porto storico Sunda Kelapa e il Museo Nazionale (splendidi bronzi e sculture).
10, VENERDÌ: YOGJAKARTA
Partenza per Yogjakarta (circa 8 ore).
Culla della civiltà giavanese, la zona di Yogjakarta è dominata dall’imponente cono del Merapi (2911 m s.l.m.). La fertilità delle sue terre vulcaniche ne fece presto un centro attraversato dalle più importanti correnti di civiltà provenienti dall’India. I suoi prìncipi elevarono nell’VIII secolo il celebre santuario buddista di Borobodur e nel IX secolo gli imponenti edifici sacri di Prambanan. La città conobbe nuove fortune in seguito alla conquista islamica nel XVI secolo.
Pernottamento a Yogjakarta.
11, SABATO: PRAMBANAN
Escursione di tutto il giorno al complesso sacro di Prambanan e Yogjakarta.
Grande insieme architettonico e religioso di matrice induista, Prambanan testimonia non soltanto la coesistenza tra religioni diverse ma anche un livello artistico di straordinaria eleganza, in qualche modo ispirato dall’arte dell’India meridionale. È uno dei più straordinari capolavori dell’Asia.
Al termine, visita dei siti posti nei dintorni di Prambanan. In serata rientro a Yogjakarta e pernottamento.
12, DOMENICA: BOROBODUR
Escursione di tutto il giorno al tempio buddista di Borobodur, grande capolavoro dell’arcipelago indonesiano. Si tratta di un’imponente costruzione terrazzata che rappresenta sotto forma di montagna, e quindi di percorso sacro, la via da seguire per raggiungere l’illuminazione. L’impianto, nuovissimo per Giava ed eccezionale nella qualità delle sculture e dell’ornato, influenzò in modo decisivo la storia dell’arte di tutto il sud-est asiatico diventando modello a molte altre culture, tra cui quella Khmer (Angkor-Cambogia).
In serata rientro a Yogjakarta e pernottamento.
13, LUNEDÌ: MADIUN
Partenza per Surakarta (Solo) e visita orientativa della città.
Inizia il nostro percorso via terra, molto al di fuori degli itinerari convenzionali. Perché, contrariamente a quanto si crede, la bellezza di Giava non si esaurisce con Borobodur e Prambanan. Così il nostro percorso giavanese è un’occasione unica per conoscere un paese rimasto intatto, una vegetazione rigogliosa e splendida ed un’arte raffinata ancorché sconosciuta. Visita del bel tempio di Sukuh ai piedi del monte Lawu.
Trasferimento a Madiun città coloniale non priva di interesse. Cena e pernottamento a Madiun.
14, MARTEDÌ: TRETES
Partenza per Trowulan via Mojokerto. Si giunge all’area archeologica di Trowulan, nella valle del Brantas.
Capitale dell’importante impero Majapahit, i resti di Trowulan sono ora disseminati su una superficie di parecchi ettari. Fondato con l’aiuto cinese nel 1293 il regno Majapahit fu l’ultimo grande regno vicino alla cultura dell’India prima della definitiva affermazione dell’Islam. Nell’epoca della sua massima fioritura il suo regno si estese su Bali, Sumatra, Sumbawa e una parte non piccola della penisola malese.
Al termine partenza per Tretes, stazione climatica a 800 metri sotto il monte Arjuna (3339 m.) Cena e pernottamento a Tretes.
15, MERCOLEDÌ: MALANG
Visita dei templi Singosari posti nei dintorni di Malan.
Si tratta di templi dedicati ai sovrani della dinastia Singosari che regnò dal 1222 al 1292, prima dei Majapahit (Candi Singosari, Candi Sumberawan, Candi Jago, Candi Jago,Candi Kidal). Non fu di grande durata il regno di Singosari il cui ultimo e più importante sovrano – Kratanagara (1268-1293) garantì al regno un’eccezionale fioritura. I “Candi” che visiteremo, in parziale contrasto con le tendenze artistiche dell’area sud-orientale, testimoniano Il predominio della bottega e di linguaggi artistici locali. Di estremo interesse. Pernottamento a Malang.
16, GIOVEDÌ: PANATARAN
Escursione di tutto il giorno a Panataran, a nord di Blitar. All’uscita da Blitar, passando per il cimitero della città si noterà la tomba del presidente Sukarno, morto nel 1970.
È curioso vedere, in un paese che al culto dello spirito degli antenati dedica larga parte dei propri riti, come è stata re-interpretata la sepoltura di un capo di stato morto non moltissimo tempo fa.
Proseguimento per il Candi Panataran, vasto complesso indù consacrato a Shiva sulle pendici del monte Kelut (XIV sec.) La sua sobria decorazione si lega armoniosamente con l’architettura. Le scene della vita di Krishna e del Ramayana, la sovrabbondante presenza dei serpenti “Naga” sono forse l’ultima e più straordinaria testimonianza dei cicli epici indu. Pernottamento a Malang.
17, VENERDÌ: BANYUWANGI
Trasferimento a Banuwangi sulla costa orientale di Giava sullo stretto di Bali. Percorso tra vulcani noti come Bromo (2392), Argopuro (3088), Merapi (2800). Cena e pernottamento a Banyuwang.
18, SABATO: BALI
Partenza per il porto di Banyuwangi e attraversamento dello stretto di Bali al porto balinese di Gilimanuk. Cena e pernottamento sull’isola di Bali.
19, DOMENICA: BALI
Escursione di tutto il giorno verso nord, fino al lago e al monte Batur. Lungo il percorso si visiteranno Sidan (Pura Dalem) e Bangli (Pura Kehen). Arrivo a Penelokan e proseguimento per Batur (Tempio Batur). La strada costeggia il ciglio del cratere a 1500 m di altitudine offrendo una serie di magnifici panorami. Trasferimento quindi a Kintamani, grosso borgo montano, e infine visita di Penulisan (Pura Tegeh Koripan).
La magia di Bali è proprio questa. Non le spiagge o il mare, ma la capacità di resistere all’islamizzazione trionfante in Indonesia nonostante la separi da Giava solo uno stretto braccio di mare. Bali, isola che a un’analisi superficiale parrebbe indu, è in realtà una regione dell’Indonesia dove antiche e venerate tradizioni hanno trovato rifugio all’interno di una cornice che solo molto superficialmente può essere definita induista.
Bangli: grandioso santuario a terrazze aggrappato ai fianchi di una collina, il Pura Kehen vanta origini antichissime ed è per la sua spettacolarità uno dei più stupefacenti monumenti di Bali.
Cena e pernottamento a Bali.
20, LUNEDÌ: BALI
Escursione verso nord, nel cuore della civiltà originaria balinese. È uno degli itinerari più famosi per la ricchezza monumentale. Si visiteranno l’area archeologica di Goa Gajah con i rilievi Yeh Pulu, i templi di Pejeng (Pura Penataran Sasih, Pura Pusering Jagat e Kebo Edan), il sito di Gunung Kawi e il tempio di Tirta Empul.
Gunung Kawi: il più maestoso tra i monumenti antichi di Bali; grandi monumenti scavati nella parete dedicati ai re e alle regine del’XI secolo. . Questi candi, ricavati in nicchie alte sette metri, costituiscono le facciate di templi le cui false porte aprono sul mondo spirituale.
Tirta Empul: edificato presso una sorgente considerata sacra e a cui si attribuiscono poteri magici, il tempio è una meta di pellegrinaggi in cui ogni anno si recano migliaia di devoti. Un’iscrizione non da molto decifrata riferisce al 962 l’anno di fondazione del santuario.
Cena e pernottamento a Bali.
21, MARTEDì: BALI
Escursione nella parte occidentale dell’isola, dominata dal cono del vulcano Agung. Tra i più importanti monumenti della visita: Klungkung e lo straordinario complesso monumentale di Besakih, che comprende tra santuari dedicati a Vishnu, Shiva e Brahma.
Cena e pernottamento a Bali.
22, MERCOLEDÌ: BALI - SINGAPORE
Partenza dall’aeroporto di Denpasar per Singapore via Jakarta. Pernottamento a Singapore.
23, GIOVEDÌ: SINGAPORE
Visita di Singapore.
Città miracolosa, nelle sue follie come nei suoi cambiamenti, passata da una povertà tardo-coloniale all’attuale ricco modernismo. Il luogo dove l’Oriente cessa di essere pittoresco e diventa quello da cui è atteso: il futuro. Singapore, con la sua capacità di anticipare quello che sarebbe poi avvenuto in breve tempo in gran parte dell’Asia, è il simbolo di un continente rinato dopo le aggressioni coloniali. Città pulitissima, quasi affascinante, Singapore conserva angoli di pura atmosfera coloniale britannica (Provare per credere. Albergo Raffles: roast beef e yorkshire pudding! Pernottamento a Singapore.
24, VENERDÌ: SINGAPORE – ITALIA
Tempo libero per shopping o visite individuali. In serata trasferimento all’aeroporto e partenza con volo di linea Lufthansa per Francoforte o Monaco.
25, SABATO: ITALIA
L’arrivo in Italia è previsto in mattinata.