L'acqua scende a valle
Riflessioni sul turismo
Fara editore, S.Arcangelo, 1997
Pubblicato nel 1997, come sviluppo delle lezioni universitarie. Il libro è diviso in due sezioni: nella
prima si cerca di dare una definizione del turismo e del turista. Nella seconda si considera la legislazione vigente.
Il libro - che per la sua natura didattica fa largamente riferimento a episodi ed aneddoti - muove dalla
pretesa di tanti enti statali e non di controllare il turismo e indirizzarlo. Il turista visto in buona
sostanza come uno stupido bisognoso di illuminazione. Da qui la spesa di ingenti somme in pubblicità che
sono ben lungi dall'essere così utili come creduto. Perché il turista non ha bisogno di un cartellone
pubblicitario per scegliere la mèta delle proprie vacanze. Perché... cos'è un turista? come nasce una
scelta anche di evasione? cosa determina il successo di una meta e ne condanna un'altra?
Definizione di turismo, la funzionale distinzione tra villeggianti e turisti, la cui caduta in disuso
è una delle cause di difficoltà di comprensione della materia. Ideologia del viaggio che definisce se
stesso intelligente. L'illusione che possa esistere un viaggiatore che si differenzia dal turista.
Chi decide chi è intelligente e chi non lo è. Il viaggio di gruppo tra fruizione di cultura e
trasferimento delle sicurezze familiari all'estero.
Il turismo individuale tra ambizioni di libertà e ottusità provinciali. Il ruolo delle guide. Il crollo
del viaggio illuministico: fine o sostanziale scomparsa dal mercato de Le Guide Bleu.
Il trionfo dell'ideologia neo-imperialista puritana: la Lonely Planet. Il sistematico disprezzo o
silenzio per le culture degli altri inserito in un contesto di apparente liberalità e tolleranza.
La storia ridotta a macchietta di sé stessa con la scusa che non interessa, e il fine della guida
è altro. L'omogeneizzazione del mondo è completata: si ignorano storia, religione, arte e letteratura.
Ma si dedicano pagine e fiumi di parole a spiegare le difficoltà di un viaggio 'gay', 'lesbo',
in bicicletta, a piedi, ecc.
La seconda parte del testo è una critica alla legislazione turistica esistente in quegli anni che
giocò un ruolo determinante nell'abolizione delle legge regionali e nel loro adeguamento a quelle
comunitarie.La seconda parte è oggi priva di utilità.