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Micromega n.3 2006
La rivolta della banlieue parigina nei
quotidiani cinesi: ovvero 声东击西
(shengdongjixi) fingere un attacco
a oriente per sorprendere il nemico
a occidente

Saggio breve

La rivolta parigina dell'autunno del 2005 è stata seguita con ansia ed estrema attenzione dalla stampa cinese e dai centri di ricerca specializzati. La traduzione degli articoli più significativi mette in luce un dibattito articolato e di notevole spessore: come si attraversano cambiamenti epocali come quello cinese di questi anni senza degradare in scontro e conflitto sociale? Quanto spetta alla t olleranza? Quanto all'unità di comando? Quanto al polso fermo? E in quello che turba fino a incendiare le città della Francia quanto hanno giocato le tensioni internazionali, la regia del terrorismo, ovvero la paura di una sua presenza?

E' molto difficile parlare di libertà di stampa in Cina. Ma è impossibile non cogliere come in questo antico contenitore strategico detto ???? 'fingere l'attacco a oriente per portare la propria azione a occidente' si nasconda qualcosa di molto articolato e complesso. Qualcosa che, se non è libertà di stampa, pur tuttavia le assomiglia molto. La stampa cinese si rivela conoscitrice attenta delle tensioni nazionali e parla di quelle francesi come se fossero sue. Ma il dibattito diventa preoccupato e teso quando si vede riemergere antichi spettri del passato e nel risorgere dell'ombra del razzismo europeo i cinesi notano, con sgomento, che anche la comunità cinese non ne è esclusa.