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Musiche da ballo, balli da festa
Alfa editrice, Bologna, 1982

Tradizione violinistica nell'Appennino emiliano - Suonatori e gruppi musicali - Cultura orale e memorizzazione delle arie tradizionali - Prassi esecutiva violinistica - Rapporti con la musica colta di epoca barocca - La rivoluzione ottocentesca e l'irruzione della banda e dei fiati - La fisarmonica

Con trascrizione di musiche tradizionali registrate sul campo. Con trascrizione delle danze ad opera di Dina Staro

Pubblicato nel 1981 e presentato nel 1982 con il contributo dell'Assessorato alla cultura della Provincia di Bologna. Lo studio della prassi violinistica popolare mise in evidenza l'esistenza di micro-strutture musicali in grado di facilitare la memorizzazione delle arie e la loro trasmissione. La tecnica violinistica popolare si muove dunque in sintonia con l'organizzazione di micro-strutture narrative e poetiche tramite le quali si sviluppa il racconto dei cantastorie e dei grandi cantori epici, da quelli contemporanei balcanici fino al più antico e famoso: Omero.

L'esistenza di questa raffinata arte del memorizzare è così premessa necessaria ma non unica di un dato sorprendente (nel 1982): la tradizione orale ha eccezionali capacità di conservazione che superano agilmente molteplici generazioni.